Via di fuga

VIA DI FUGA
Maggiore 2015

(Eridano & friends)

01 Sotto le scarpe
02 Parole sante (Cosa vedi e cosa no)
03 Pezze a colori
04 In segno di protesta
05 Un bacio sul treno con Soltanto
06 Tempo prezioso
07 Parte unica
08 Una sottile punta d’Africa
09 Casa mia
10 Via di fuga

Tracce bonus

11 Che inverno sarà
12 Una canzone
13 Sotto le scarpe (prima versione)
14 Una sottile punta d’Africa con Missiva

Registrato tra ottobre 2012 e aprile 2013 presso il laboratorio audio del C.A.G. “Brindisi per i giovani” da Marco Lovato.
Registrazione voci, missaggio e master realizzati tra luglio 2013 e ottobre 2014 presso il Chora Studi Musicali di Monteroni (Le) da Valerio Daniele.

Tracce bonus: registrate tra luglio 2014 e marzo 2015 presso il laboratorio audio del C.A.G. “Brindisi per i giovani” da Marco Lovato.

Missaggio realizzato a marzo 2015 presso “ExFadda – L’officina del Sapere” da Francesco “Pizzetto” Guadalupi.
Master realizzato ad aprile 2015 presso il Chora Studi Musicali di Monteroni (Le) da Valerio Daniele.

Traccia 13: Registrazione, missaggio e master realizzati a giugno 2011 presso il Chora Studi Musicali di Monteroni (Le) da Valerio Daniele (il brano rientra nella compilation “Emèrgenti” realizzata a favore di Emergency).
Produzione esecutiva: Eridano – Cooperativa Sociale Onlus, Vincenzo Maggiore e tutti i sostenitori del progetto di crowdfunding “3000 ragioni per una MAGGIORE soddisfazione” (www.produzionidalbasso.com).

Produzione artistica: Vincenzo Maggiore, Vincenzo Pede, Marco Lovato, Valerio Daniele

Testi e musiche di Vincenzo Maggiore*
*Parole sante e Che inverno sarà: musica di Ivano Saponaro, Angelo Cito e Francesco Bellanova (Prove a distanza); Via di fuga: musica di Francesco Bellanova

Ospiti: Matteo Terzi “Soltanto” (05) – Missiva (14)

Hanno collaborato: Pino Romanelli, Vincenzo Deluci, Valeria Schifeo, Camilla Gorgoni, Vittoria Pietragalla, Maria Grazia Palladino, Paola Petrosillo, Salvatore Barbarossa

Artwork e foto: studio[ph]dariorovere – phdariorovere.com
Illustrazioni: Simona Giampietro

Hanno suonato:
Vincenzo Maggiore: voce e chitarra acustica
Vincenzo Pede: batteria
Francesco Salonna: basso elettrico
Giancarlo Pagliara: piano elettrico (01, 05, 06, 07, 08,09); fisarmonica (13)
Valerio Daniele: chitarra elettrica (03, 04, 07, 10, 13)
Francesco Bellanova: chitarra elettrica (06, 08, 11)
Antonio Tunno: chitarra elettrica (01, 02)
Enzo Iaia: chitarra elettrica, acustica e resofonica (05)
Renzo Bagorda: pedal steel guitar (02)
Camillo Pace: contrabbasso (03, 07, 13)
Raffaele Vaccaro: sassofono (09)
Giorgio Distante: tromba (03, 10)
William Simone: congas (08)
Kykah: cori (02)
Matteo Terzi “Soltanto”: voce (05)
Ivano Saponaro: batteria (11)
Mino Indraccolo: basso elettrico (11)
Cristian Martina: batteria (12)
Alessandro Muscillo: basso (12)
Andrea D’Accico: chitarra acustica (12)
Daniele Bove: piano elettrico (12)
Noemy Castagnanova: cori (12)
Fabio Cazzetta: batteria (14)
Valerio Vantaggiato: basso elettrico (14)
Simone De Blasi: chitarra elettrica (14)
Giuseppe Scalone: synth (14)
Paolo Marsella: voce (14)

DICONO…

“Il musicista brindisino attinge dalla tradizione cantautorale e dalle sue radici, contagiandole di rock, jazz e di qualche accento in levare. Si parla di incomunicabilità, di solitudine, di integrazione e convivenza tra etnie diverse, ma anche di amore. Il tono non è mai rassegnato, la scrittura è poetica, intensa e lavorando un po’ sulla dinamica dovremmo esserci”.
Barbara Santi (Rumore)

“Il disco di Maggiore ha diverse frecce al suo arco: una musicalità ricca, sostenuta da una band dal suono solido, che si muove con intelligenza e un pizzico di imprevedibilità intorno a melodie fresche e accattivanti; storie in cui è facile specchiarsi, colte da uno sguardo sensibile al dettaglio e rese in parole semplici che nei momenti più ispirati si illuminano di una delicata poesia del quotidiano a tinte pastello”.
Alessandro Hellman

“Estetica multi sfaccettata, malinconia elegante, luci/suoni intermittenti e pensieri in libertà per la stanza della vita: tutte queste definizioni per dire che Via di fuga – esordio del cantautore brindisino Maggiore (Vincenzo Maggiore) – è un viaggio sonoro pulito, in punta di piedi, pop e intimità cantautorale, quegli abbinamenti poetici che allargano l’ascolto e lo incalzano di atmosfere e mood trasparenti, radiofonici, caldamente raccomandabili”.
Max Sannella

“L’album “Via di Fuga” di Maggiore è intenso e accattivante. Possiede melodie avvolgenti e parole talvolta dure, talvolta più dolci, ma mantenendo sempre un livello poetico molto alto. “Via di fuga” è un album poetico, riflessivo e carico di sensazioni spesso contrastanti ma che evidenziano i passi della vita, la delicatezza dei ricordi e che mettono in luce la passione per la musica e per la vita che permette di crearla. Un bel disco”.
Daniele Mosca

“Una spanna su tutti il brano “Casa mia”, diverso dagli altri, più complesso, più swing, più cantautorale. Forse la vera casa?”
Ciro Masciullo (qui Salento)